Non sarà praticamente possibile non trovare almeno una specialità culinaria di cui ti innamorerai. Perché Catania, oltre a essere bella, è prima di tutto buona: a partire dallo street food, che intercetta ogni tipo di palato proponendo gusti soft, hard e strong!

Soft. Sicuramente i palati più delicati apprezzeranno il fiore all’occhiello dello street food catanese: la tavola calda. Fantastica a tutte le ore del giorno e della notte (spesso si concludono le serate o si fa colazione con la tavola calda), è talmente variegata nella sua proposta da meritare più di una tappa: arancini, cipolline, pizzette, bombe, cartocciate, scacciate, siciliane, bolognesi!

Ma Catania è sicuramente anche la città dei panini: la sera, in molti angoli della città, ma soprattutto fra il lungomare e la stazione, troverai dei camioncini pronti a servirti – fino alle prime luci dell’alba – gustosissimi panini con infinite combinazioni di condimenti. Da provare il panino con porchetta e formaggio condito a piacere o il classico, con wurstel e patatine!

Hard. Se ami la carne, specie quella equina il vostro posto è il centro storico. Il percorso che dagli archi della Marina porta in via Plebiscito, senza dimenticare la zona del Castello Ursino, è costellato da carnezzerie e piccole trattorie specializzate nel famoso “Arrusti e mangia”, praticamente una filosofia di vita. Il caratteristico odore di brace e il fumo bianco e denso che fuoriesce dai locali ti introdurrà nel fantastico mondo della carne: bistecche e gustosissime polpette di cavallo fanno da padrone! Filetti d’asina, involtini e braciole di vitello, puntine e costate di maiale conditi, o per meglio dire “santificati” grazie a un generoso mazzo di rosmarino intinto in un pinzimonio di olio evo, limone, aceto e peperoncino, chiamato salmoriglio. A Catania sacro e profano si miscelano irrimediabilmente! Da provare obbligatoriamente la “cipollata”, un cipollotto avvolto in tenere fette di pancetta… ovviamente alla brace!

Strong. Se ami le sensazioni forti e non sei facilmente impressionabile, la sezione strong potrebbe riservarti bontà nascoste. Ormai in via d’estinzione, perlomeno dalle nostre parti, sono i venditori di “bistecca e sangeli”, rispettivamente frattaglie e sanguinaccio. Molti giovani ne parlano, ma in pochi temerari lo hanno assaggiato.

Per “rinfrescarti”, dentro il mercato del pesce ti attendono ricci e frutti di mare ancora vivi e pronti per la “prova limone” e il delizioso “mauru” (alga), che anticamente veniva mangiato crudo con solo l’aggiunta di sale e limone. Infine fanno categoria a se le crispelle di acciughe e ricotta: non potrai non innamorartene!